Top 10 miniere negli Stati Uniti
Gli Stati Uniti hanno una storia mineraria che va dalle miniere di selce dei nativi americani alle megalopoli del carbone dell'Appalachia, dal rame del Michigan alle miniere d'oro della California. Oggi il paese è tra i maggiori produttori mondiali di oro, rame, molibdeno e potassa, e ospita alcuni dei siti minerari più visitati e storicamente significativi del continente.
Tutte le miniere citate sono visibili sulla mappa interattiva.
1. Bingham Canyon (Kennecott), Utah
Minerale: rame, oro, argento, molibdeno. Periodo: 1906-oggi. Superficie. Status: attivo (Rio Tinto Kennecott).
La Bingham Canyon Mine è la più grande buca creata dall'uomo in assoluto: 4,5 km di diametro, 1,2 km di profondità. Gestita da Rio Tinto Kennecott, ha prodotto dal 1906 oltre 19 milioni di tonnellate di rame — più di qualsiasi altra miniera nel mondo. Produce oggi circa 200 000 tonnellate di rame l'anno. Il Bingham Canyon Mine Visitor Center (aperto stagionalmente) offre una vista sul bordo della fossa dal quale i camion da 300 tonnellate sembrano giocattoli. Nel 2013 una frana di 65 milioni di tonnellate si staccò dalla parete ovest senza causare vittime.
2. Berkeley Pit, Butte, Montana
Minerale: rame. Periodo: 1955-1982. Superficie. Status: chiusa, lago tossico.
La Berkeley Pit fu per anni la più grande miniera di rame a cielo aperto degli Stati Uniti. Chiusa nel 1982, la falda acquifera che pompe elettriche tenevano a bada tornò a riempire la fossa. Oggi contiene oltre 270 miliardi di litri di acqua acida (pH 2,5) ricca di arsenico, cadmio, zinco e solfati. Nel 1995 un volo di oche canadesi si posò sul lago durante la migrazione: 342 uccelli morirono. Il sito Superfund è monitorato da Montana Resources; il livello dell'acqua è mantenuto al di sotto del punto di critica idrologica con impianti di pompaggio. Il Visitor Center è aperto; si paga 2 dollari per vedere la fossa.
3. Quincy Mine, Hancock, Michigan
Minerale: rame nativo. Periodo: 1848-1945. Sotterraneo. Status: chiusa, museo.
La Quincy Mine, una delle più grandi miniere di rame del Michigan, fa parte del Keweenaw National Historical Park, patrimonio UNESCO (2020) e National Historic Landmark. Il rame nativo del Keweenaw — rame metallico puro, non in forma di solfuro — è unico al mondo per dimensioni dei blocchi e purezza. La Quincy Steam Hoist (1920) è la più grande argano a vapore mai costruita; i tour in tram scendono nelle gallerie fino a 160 m.
4. Sloss Furnaces, Birmingham, Alabama
Minerale: minerale di ferro (ematite). Periodo: 1882-1971. Superficie. Status: chiusa, museo.
Sloss Furnaces è un National Historic Landmark che conserva due altiforni da ghisa integri con tutta l'infrastruttura industriale (cowper, gasometri, tramogge, binari). La storia di Sloss è anche una storia di razza: la maggioranza dei lavoratori erano afroamericani; il sistema convict leasing (affitto di carcerati alle imprese) fu usato sistematicamente fino agli anni Venti. Il sito ospita concerti e festival oltre alle visite guidate.
5. Climax Molybdenum Mine, Colorado
Minerale: molibdeno. Periodo: 1918-oggi (con interruzioni). Superficie e sotterraneo. Status: attivo (Freeport-McMoRan).
La Climax Mine, vicino a Leadville, Colorado, fu per decenni la fonte di quasi tutto il molibdeno mondiale: al suo apice negli anni Settanta produceva il 70% del molibdeno globale. Situata a 3 550 m, è una delle miniere più alte degli Stati Uniti. Riaperta nel 2012 da Freeport-McMoRan dopo anni di inattività, produce oggi circa 30 milioni di libbre di concentrato di molibdeno l'anno.
6. Carlsbad Potash District, Nuovo Messico
Minerale: potassa (silvinite, langbeinite). Periodo: 1931-oggi. Sotterraneo. Status: attivo.
Il bacino di Carlsbad (Eddy e Lea County) è la principale area produttrice di potassa degli Stati Uniti con circa il 90% della produzione nazionale. Cinque miniere attive scavano negli evaporiti permiani a 400-500 m di profondità. La vicinanza con il Waste Isolation Pilot Plant (WIPP) — il deposito geologico profondo per rifiuti radioattivi transuranici del Department of Energy — crea una sovrapposizione istituzionale unica.
7. Anaconda Mining Museum, Anaconda, Montana
Minerale: rame. Periodo: 1884-1980. Superficie. Status: chiusa, museo.
Lo smelter di Anaconda, gestito da Anaconda Copper Mining Company (poi Atlantic Richfield), aveva il camino più alto del mondo: 178 m. La città di Anaconda fu fondata da Marcus Daly nel 1883 per lavorare il minerale di Butte. Il Copper Village Museum and Arts Center e il Washoe Smelter Stack State Park documentano la storia dello smelter e della lotta sindacale nelle miniere del Montana (cfr. la strage di Speculator Mine, 1917, 163 morti).
8. Sutter's Mill, Coloma, California
Minerale: oro. Periodo: 1848-1850. Alluvionale. Status: parco storico statale.
Sutter's Mill è il sito dove il 24 gennaio 1848 James Wilson Marshall trovò le prime pepite d'oro, scatenando la California Gold Rush. Il Marshall Gold Discovery State Historic Park conserva una replica funzionante del mulino e il sito originale di Discovery. La scoperta dell'oro accelerò l'ammissione della California all'Unione nel 1850 e portò 300 000 persone nel giro di due anni. Coloma è raggiungibile da Sacramento in meno di un'ora sull'American River Canyon.
9. Calumet and Hecla Mine, Calumet, Michigan
Minerale: rame nativo. Periodo: 1866-1968. Sotterraneo. Status: chiusa, patrimonio nazionale.
La Calumet and Hecla Mining Company fu l'azienda mineraria più importante del Michigan per quasi un secolo: al suo apice nel 1916 aveva 40 000 dipendenti e produceva 70 000 tonnellate di rame l'anno. Il Calumet National Historic Landmark (Keweenaw NHP) comprende la sede storica dell'azienda, gli impianti di selezione e la città di Calumet. La tragedia del Calumet Italian Hall (24 dicembre 1913, 73 morti, per lo più bambini di minatori) durante uno sciopero è ricordata in un monumento all'ingresso del palazzo.
10. Centralia, Pennsylvania (carbone in fiamme)
Minerale: carbone antracitifero. Periodo: 1856-1962. Sotterraneo. Status: incendio attivo dal 1962.
Centralia è la città più famosa degli Stati Uniti per le ragioni sbagliate: un incendio nei depositi di carbone sotterranei della miniera si propagò nel 1962 e brucia ancora oggi. Il fumo fuoriesce da crepe nel suolo e dal vecchio cimitero; la Route 61 fu chiusa nel 1993 per subsidenza. La popolazione scese da 1 100 abitanti nel 1981 a circa 5 oggi. Il governo federale offrì il trasloco a tutti i residenti; quasi tutti accettarono. Il sito è diventato meta di turismo oscuro; l'incendio potrebbe durare altri 250 anni.